Hamleto
Recensioni e alcuni commenti degli spettatori

“Le sensazioni a freddo rimandano all’immagine delle matriosche, al gioco delle scatole cinesi. Scoperchiato uno strato si arriva alla scoperta di profondità sempre maggiori nelle quali ricercare l’animo umano che alla fine emerge in tutta sua fragilità ma anche potenza.

Non si capisce bene quando lo spettacolo inizia. Non c’è un sipario che separa gli attori dal pubblico. Gli attori entrano in scena quasi per caso, in sordina. I loro movimenti, i gesti, le parole rimandano ad una dimensione da “dietro le quinte” e si mischiano con quelle del pubblico che sornione attende il “vero” inizio dello spettacolo. Gli attori recitano la parte di attori che recitano la parte.

In “Hamleto”  tutto è un pò volutamente impreciso. Le luci si accendono al momento sbagliato, illuminando in modo “sbagliato” presenze sceniche che si mostrano attraverso il perfezionamento della battuta ripetuta più e più volte.

L’effetto è esilarante.Nella seconda parte assume centralità il tema originale di questa riedizione di Hamleto.

La questione della scelta tra un’ esistenza piena di affanni e una fine che potrebbe rivelarsi persino peggiore funge da trama tissutale che lega il genere umano. Emerge così un filo rosso che può essere raccontato in lingue diverse e con modalità espressive tanto differenti quanto ciascuna coscienza individuale.

HAMLETO. Uno spettacolo non banale. Intenso e significativo. Molto bravi gli attori. Geniale la regia.”
Natalie Cintorino

 

musicisti Hamleto

“HAMLETO: Agli spettacoli non convenzionali del Teatro Elidan si va con la certezza che qualcosa di imprevedibile stia per accadere e anche in “Hamleto”, che ha debuttato giovedì al Teatro Nuovo, la compagnia è riuscita a sorprendere il pubblico.

Accanto all’effetto spiazzamento ci sono stati però altri ingredienti che hanno decretato il successo di questa prima, molto apprezzata dal pubblico per l’intensità di alcuni picchi drammatici shakespeariani e per la comicità delle situazioni grottesche.

Hamleto

Daniele Braiucca ed Elisa Renaldin sono riusciti nell’arduo compito di portare in scena, con questo Hamleto”, un teatro che riesce a ironizzare su sé stesso, dosando tragedia e commedia con intelligenza, senza perdere nulla delle profondità umane che va ad esplorare.

Sul palco, la vicenda di un gruppo di attori alle prese con Shakespeare che ha mostrato da subito le proprie insicurezze e le diverse personalità. Il risultato del loro tentativo è stato uno Shakespeare ‘serio’ perturbato da un’esilarante fenomenologia di errori teatrali e conflitti personali. Insomma, una vicenda ironica che si è consumata intorno al dramma del Bardo, mettendo in luce le conseguenze paradossali dell’incomunicabilità.

Una lettura gestita con grande padronanza dalla regia e dagli attori in scena, che grazie a questa visione sono riusciti ad accompagnare il pubblico fra quadri intensi e commoventi con naturalezza, mantenendo sempre alto il ritmo senza cali di tensione.

Tutti gli attori hanno dato prova di una lunga e accurata preparazione, convincendo con la loro interpretazione. Si sono calati nei panni di più personaggi e hanno anche ricoperto il doppio ruolo di attori-musicisti accompagnando dal vivo le scene, facendo diventare la musica parte stessa dello spettacolo. Sala piena e tanti gli applausi per questo “Hamleto” contemporaneo, volutamente vicino al pubblico e non al clichè del teatro impegnato.
Anna De Pietri

 

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