TEATRO DEL CORAGGIO

La vita nasce e si riproduce indipendentemente da noi, dalla nostra vera o presunta volontà di viverla o ignorarla.
E’ così: LA VITA VIVE e non ci chiede altro che poter vivere.
Siamo noi talvolta a non volerla vedere, a non volerla capire, a non volerla vivere.

Non ci percepiamo, non ci sentiamo più nel profondo e, col procedere degli anni, finiamo per voler conoscere solo ciò che ci rende tranquillamente banali nel mondo.

Senza alcuna ambizione, senza alcun desiderio di essere ciò che volevamo essere da bambini e da giovani.

Senza alcuna aspirazione a divenire quel che siamo a potenziarci all’infinito, di tutte le infinite potenzialità che la natura ci ha donato. E che noi abbiamo rimosso o soffocato.

Dovremmo allora fare un
ATTO DI CORAGGIO
per uscire da un blocco di marmo in cui ci siamo rinchiusi.

IL BLOCCO DI MARMO
Chi fa teatro è uno scultore che prende un blocco di marmo e cerca di portare alla luce le forme che intuisce essere all’interno del blocco di marmo.

Ciascuno di noi ha un sé stesso nascosto, fatto di infinite sfaccettature e forme, sepolte dalle necessità della vita, sin da quando si viene al mondo.

Infinite sfaccettature e forme che l’educazione, i rapporti familiari, il vivere sociale della scuola, della crescita adolescenziale, dei primi rapporti col mondo della affettività e della sessualità matura, tendono a controllare, plasmare, talvolta condizionare.

Di quel mondo nascosto noi però sentiamo la presenza, costantemente. Ci invita spesso a ricercarlo. Ne sentiamo la voce flebile e spesso non la vogliamo ascoltare.
Ci arriva addosso all’improvviso, ci può far piacere o spaventare, ma esiste. È dentro di noi e vi rimarrà per tutta la vita.

Ma ci sarà sempre un momento nella vita in cui cercheremo questo mondo nascosto in cui, da bambini e poi da giovani, volevamo costruire noi stessi al massimo delle potenzialità. Ed eravamo sicuri di poterlo fare!!!
Ci sarà sempre nella vita un momento in cui avremo un assoluto bisogno di quel mondo, in cui dare spazio alle nostre fantasie.

ACCETTARE UNA SFIDA
Quale sfida?
Quella di scolpire quel blocco di marmo in cui una vita, non vissuta pienamente, ci ha rinchiusi. Quella di ri-trovare noi stessi, le nostre forme, i nostri sogni, le nostre fantasie più nascoste.

Ci si riesce solo se questo percorso, per chi lo intraprende, taglia i ponti dietro le nostre spalle. Un pittore può correggere il quadro con nuovi colori, quando e come vuole.
Uno scultore se sbaglia il colpo non può tornare indietro ma deve cercare altre forme rispetto a quelle che si era programmato solo nelle mente ma non nelle mani e in tutto il suo corpo.

Nel “Teatro del Coraggio” si può e SI DEVE FARE ALTRO

Così come nella scultura. Lo scultore non può più ricostruire il blocco di marmo di partenza. Alle prime scalpellate, quel blocco non è più lo stesso.
E deve quindi proseguire. Ad ogni colpo di martello e di scalpello, troverà venature nascoste, le seguirà.
Lo scultore seguirà l’anima del marmo, così come l’attore segue l’anima dell’uomo.

TAGLIARE I PONTI
Se vuoi raggiungere un obiettivo devi però iniziare davvero il viaggio per combaciare con te stesso e farlo uscire al mondo. Se ti lasci delle vie di fuga alle spalle, ritornerai puntualmente, alle tue sicurezze che magari tanto sicure non sono mai state ma che sono così tanto comode.

Ciascuno di noi deve sapere come raggiungere
NUOVE E PROFONDE SICUREZZE.
Ma occorre andare avanti, tagliare ponti vecchi.
E avrai tutto il tempo e l’Energia poi per costruirne di nuovi.

il Teatro del Coraggio non mira a distruggere sicurezze vecchie ma di costruirne di nuove.

MA PRIMA OCCORRE TAGLIARE IL PONTE CHE TI RIPORTA AL TUO COMODO APPARIRE, PER PERCORRERE IL VIAGGIO VERSO L’ESSERE UN SE’ STESSO NUOVO

Ogni attore arriva prima o poi alla linea, al confine, passato il quale può trovare la sua vera anima, il suo cuore, per averli in mano ed utilizzarli nella vita di ogni giorno, negli affetti, nel lavoro, nel rapporto con gli altri, con la natura, col nostro corpo, con sé stessi.

Il coraggio è una virtù presente sempre in ogni epoca ed in ogni contesto.
Quello che è diverso, da persona a persona, è il CONCETTO DI CORAGGIO e la capacità di mettersi davvero in gioco per affrontare le sfide quotidiane che si succedono nella nostra vita.

Questo è un articolo di un blog ma è anche un invito.

Noi consigliamo di affrontare il Teatro del Coraggio non solo ai coraggiosi, o presunti tali, ma a chi ha davvero voglia di vincere paure, inibizioni, giudizi, condizionamenti esterni, limiti imposti da altri o più semplicemente da sé.
Lo consigliamo a chi non ha paura di puntare e raggiungere nuove mete nella vita personale, relazionale, lavorativa.
Lo consigliamo a tutti coloro che vogliono utilizzare concretamente anche nella propria vita, innovative tecniche di potenziamento della propria personalità e del proprio essere.

Associazione Culturale Teatro Elidan Varese - P.iva 02953240120 - C.F. 95042100122 - Tel 0332 46 32 20 - Mail info@teatroelidan.it - Sede legale Via M. Buonarroti 45 21045 Gazzada Schianno (VA) - Sala prove Via Mameli 22 21040 Morazzone (VA)
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